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A Marco Rezzano il premio Salea e Vino

Marco Rezzano non ha deluso. Ha ricevuto poche ore fa, il 12 agosto 2019, il premio Salea e il vino e, dopo aver vinto la comprensibile emozione, ha fotografato da par suo la situazione del vino in Liguria. Del resto non è un caso che, più o meno un anno fa, sia stato acclamato alla presidenza dell’Enoteca regionale della Liguria, l’organo che fare da apripista alla valorizzazione dei vini liguri.

Il suo discorso, a braccio, ricco di suggestioni ed emozioni, ha chiuso una serata aperta da Flavio Maurizio, uno dei grandi vecchi del vino ligure, presidente della Cooperativa Macchia Verde che, da 52 anni (primo come polisportiva, poi come cooperativa senza scopo di lucro), organizza Sagralea. Un evento di svago, buon vino e ottimo cibo, ma soprattutto il volano che ha spinto il mondo del vino ligure a trasformare il vecchio imbevibile pigato in una eccellenza del vino, ottenendo prima la Doc e che oggi punta alla Docg. Tra gli aneddoti raccontati da Flavio uno merita. Anni ‘70, Roma, a pranzo in un ristorante del centro. Flavio Maurizio, responsabile commerciale delle Cantine Calleri, parla con un cliente del pigato (allora lo si vendeva in una bottiglia avvolta in un cellophane ambrato). Al tavolo vicino un signore ascolta e si interessa al vino. Flavio Maurizio riempie un bicchiere. L’avventore lo assaggia e fa una profezia: “Questo è un vino che farà molta strada”, era Giulio Andreotti, ci aveva azzeccato.

Per il resoconto della serata: Liguriaedintorni.it by Stefano Pezzini

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